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Berlusconi regala le frequenze a Radio Padania

Un vergognoso provvedimento del Governo Berlusconi, abilmente celato all'interno della Legge Finanziaria del 2001, permette solo ed esclusivamente alle radio nazionali comunitarie (leggasi Radio Maria e Radio Padania) di occupare arbitrariamente nuove frequenze in ogni parte d'Italia per "completare" le loro rispettive reti.

 

Berlusconi regala le frequenze a Radio Padania


Un vergognoso provvedimento del Governo Berlusconi, abilmente celato all'interno della Legge Finanziaria del 2001, permette solo ed esclusivamente alle radio nazionali comunitarie (leggasi Radio Maria e Radio Padania) di occupare arbitrariamente nuove frequenze in ogni parte d'Italia per "completare" le loro rispettive reti, contrariamente a quanto previsto da tutte le leggi che regolamentano il settore radiotelevisivo, dalla Mammì in poi.
Non solo. Trascorsi 90 giorni dall'attivazione dei nuovi impianti, questi diventano a tutti gli effetti "autorizzati".
E' l'ennesimo attacco in tipico stile mafioso all'ormai quasi morente pluralismo di voci nella radiofonia locale.
Non sono bastate leggi e leggine piene zeppe di elementi incostituzionali (obbligo di assunzione di dipendenti anche per le piccole radio a conduzione familiare o strumento culturale di associazioni e Comuni, tasse e oneri di programmazione assolutamente fuori da ogni logica di buon senso, ecc ecc.). Ora si vuole ulteriormente danneggiare la libertà di espressione consentendo a soggetti che di "comunitario" hanno ben poco di occupare nuove frequenze, rendendo di fatto inascoltabili centinaia di radio locali che non potranno neanche minimamente protestare in caso di interferenza (conosciamo benissimo, perchè noi stessi di Spazio Radio ne siamo stati vittime, come si comportano certi funzionari degli uffici del mInistero delle comunicazioni....).
La rabbia è tanta! Ma questo ultimo "atto terroristico" sarà solo un ulteriore stimolo per continuare a lottare per la libertà di parola sancita dalla nostra Costituzione.
Venderemo cara la pelle!

Ecco il testo maledetto:
"Fino all'attuazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze radiofoniche in tecnica analogica, i soggetti titolari di concessione radiofonica comunitaria in ambito nazionale sono autorizzati  ad attivare nuovi impianti, su base non interferenziale con altri  legittimi utilizzatori dello spettro radioelettrico e nel rispetto delle normative vigenti in materia di emissioni elettromagnetiche, sino al raggiungimento della copertura di cui all'articolo 3, comma 5, della legge 31 luglio 1997, n. 249. Decorsi novanta giorni dalla comunicazione di attivazione degli impianti al Ministero delle comunicazioni ed in mancanza di segnalazioni di interferenze, la frequenza utilizzata si intende autorizzata".   
Legge 28 dicembre 2001, n. 448, art.74 comma 2

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