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Il presente di Spazio Radio

La nostra vicenda costellata da anni di imbavagliamento perchè Spazio Radio non ha fatto "la furba", non ha capitali alle proprie spalle e non ha amicizie tra i funzionari di Ministero e Ispettorato del Lazio.

 

1. Bavaglio dal 1990

Nel settore radiofonico è emblematica la vicenda che da ormai dal lontano 1990 rende inascoltabile la nostra Radio: il Ministero delle Comunicazioni ha infatti rilasciato la concessione per trasmettere sulla stessa frequenza 92,900 MHz a due emittenti: SPAZIO RADIO e Radio Olimpia (quest'ultima emittente, che ha cessato l'attività alcuni anni fa, non arrecava importanti disturbi sul nostro segnale in quanto operante in una zona al di fuori di Roma).
L'emittente che invece avrebbe dovuto trasmettere sull'adiacente frequenza 93,000 MHz in concessione, Radio Azzurra Italia Network, si è spostata invadendo la nostra legittima frequenza senza che il Ministero delle Comunicazioni si opponesse a tale "esproprio".
Da quel momento per SPAZIO RADIO è iniziato il calvario che dura ancora oggi, nonostante le continue denunce per ottenere giustizia. Mentre Radio Azzurra Italia Network (la cui legittima frequenza in concessione, lo sottolineiamo, è 93,000 MHz) è perfettamente ricevibile nell'intera area urbana di Roma grazie ad un mega-impianto trasmittente di circa 13 kW dal Monte Gennaro (RM), la nostra SPAZIO RADIO (che trasmette con 100 Watt per chiara scelta politica) è praticamente ridotta al silenzio, non potendo assolutamente competere con un "gigante" e per giunta sulla medesima frequenza di trasmissione.
Sembra strano, ma all'epoca del censimento la nostra emittente era perfettamente ricevibile in tutta l'area romana!
Il Ministero ha persino concesso, post rilascio concessione, ulteriori autorizzazioni ai nostri interferitori (cambi di postazione, aumenti di potenza) che hanno contribuito ad aggravare la situazione. A noi invece è stato contestato lo "sforamento" di 30 Watt, necessario per compensare le perdite di potenza introdotte da 35 metri di cavo coassiale.

Gli ispettori del ministero, forti con i deboli e deboli con i forti, non arretrano di un millimetro dalle loro pretese e ci costringono in pratica ad irradiare in antenna una potenza di 70 Watt anzichè di 100! Un atto pretestuoso che consente a RAIN di avere un segnale maggiormente protetto e a noi di Spazio Radio un segnale ancor più interferito!
Siamo rimasti vittime della nostra onestà e del rispetto delle regole: non abbiamo voluto falsificare i dati del censimento come invece hanno fatto la quasi totalità dei titolari di emittenti radiofoniche e televisive in tutto il territorio nazionale.
L'operato del Ministero continua a danneggiare la nostra emittente impedendole di effettuare il proprio servizio ai cittadini. SPAZIO RADIO versa regolarmente le tasse di concessione e rispetta tutte le regole imposte dalla legge, ma senza avere alcun diritto in cambio!

 

2. Radio Vaticana e Radio Onda Rossa

Verso la fine degli anni '80 una delle emittenti da un "futuro radioso", Voglia di Radio, cessa le trasmissioni  dopo che la società che la controlla dichiara fallimento. Automaticamente la frequenza fino ad allora utilizzata, 87,900 MHz, rientra nella disponibilità del ministero e quindi riassegnabile ad un'altra emittente, di solito per risolvere problemi interferenziali.
Facciamo una regolare richiesta agli organi competenti, ma ci viene negata l'autorizzazione allo spostamento con le solite pretestuose motivazioni a cui siamo abituati da anni.

 

3. L'ennesima beffa dei 90,700 Mhz

Per tentare di risolvere la permanenza ormai "calcificata" dell'interferenza con RAIN proponiamo all'Ispettorato del Lazio di assegnarci provvisoriamente l'unica frequenza libera rimasta nell'FM romana: 90,700 MHz.
Come risposta alla nostra legittima richiesta l'organo ministeriale decide invece di assegnare in via definitiva la frequenza ad un'altra emittente.
Il 10 Aprile 2003 infatti, come da pianificazione realizzata dai "padroni dell'FM romana", appare Teleradiostereo 2 (una costola della più famosa Teleradiostereo), che pochi giorni dopo cambia marchio diventando un punto di ritrasmissione di una syndacation denominata Radio Margherita, mai presente su Roma.
Teleradiostereo 2, lo ricordiamo, cessò di trasmettere quando vendette la propria frequenza 94,500 MHz a Radio Subasio.
Si realizza quindi l'ipotesi meno verosimile, ma in Italia grazie a certi funzionari del Ministero è possibile trovare scappatoie per coloro che vantano capitali alle loro spalle e che hanno fatto dell'FM un colossale affare economico.
Un'altra volta Spazio Radio, espressione ambientalista e pacifista, venne quindi beffata (ma è più giusto dire espropriata, ingannata, truffata). L'assegnazione dei 90,700 MHz alla nostra emittente avrebbe potuto finalmente risolvere il grave problema interferenziale presente sin dal 1990.
Le nostre più che legittime richieste di poter iniziare a svolgere il nostro progetto editoriale a carattere ambientalista e pacifista vengono di nuovo ignorate, stavolta per mano del ministro Gasparri e dei suoi collaboratori. Spazio Radio, munita di regolare "concessione" dello Stato, sempre puntuale all'appuntamento con il pagamento di canoni e tasse e con gli obblighi previsti dalla legge, continua quindi a rimanere imbavagliata.
La ragione ufficiale dell'assegnazione "a sorpresa" dei 90,700 Mhz a Teleradiostereo 2 è direttamente collegata alla vicenda che vede protagonista Radio Onda Rossa nel 1987 quando fu espropriata della propria legittima e storica frequenza dei 93,300 MHz da parte di Radio Vaticana.
Per poter continuare a trasmettere ed essere ascoltata Radio Onda Rossa occupa quindi con determinazione gli 87,900 MHz, frequenza liberatasi dopo il fallimento di Voglia di Radio avvenuto alcuni anni prima.
La normativa vigente prevede, infatti, che nel caso in cui viene decretato il fallimento di una società detentrice di concessione radiofonica o televisiva, i canali di trasmissione fino a quel momento utilizzati tornano allo Stato il quale può riassegnarli ad altri soggetti per risolvere gravi problemi interferenziali.
Proprio in virtù della regola citata, Radio Onda Rossa alla fine di una complessa trattativa riesce ad ottenere l'assegnazione degli 87,900 MHz in sostituzione dei 93,300 MHz.
Nel 2001, però, qualcuno tenta di revocare l'assegnazione all'emittente della sinistra antagonista l'attuale ed unica frequenza di trasmissione per far spazio ad un soggetto (che dispone già di un potente canale su Roma chiamato Teleradiostereo) il quale riesce (non si sa come) a far revocare dal TAR l'istanza di fallimento della società proprietaria di Voglia di Radio (che nel frattempo aveva egli stesso acquisito).
La sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio obbliga quindi il Ministero delle Comunicazioni a "trovare" una nuova frequenza al vittorioso ricorrente, vista l'impossibilità di far "traslocare" Radio Onda Rossa dagli attuali 87,900 MHz.
In questo caso l'intervento discutibile del TAR, che comunque non avrebbe potuto e dovuto essere interpretato come un obbligo per il Ministero delle Comunicazioni di rendere una frequenza a quel soggetto, consente la "nascita" di una nuova emittente, minando nel contempo un equilibrio nella banda FM, faticosamente raggiunto nel corso degli ultimi anni.
Di conseguenza si chiude l'unica strada praticabile per risolvere il nostro problema: il Ministero stava infatti assegnando i 90,700 MHz proprio a noi di Spazio Radio, dopo una lotta portata avanti dal 1990!!!
Ancora una volta viene leso il nostro diritto a trasmettere a vantaggio del gruppo Teleradiostereo che proprio alcuni anni prima cedette la sua seconda frequenza eccedente (i 94,500 MHz) alla rete multiregionale del centro Italia, Radio Subasio, ricavandone come è logico un alto profitto.
Il 10 Novembre 2004, dopo pochi mesi dall'attivazione dei 90,700 Mhz, al posto del Circuito Radio Margherita (marchio utilizzato fino a quel momento da Teleradiostereo 2), fa la sua comparsa una certa Radio Cuore Tricolore strettamente legata a Storace ed al suo partito, nata come strumento politico per appoggiare la candidatura dell'esponente fascista alla riconferma della presidenza della Regione Lazio.
"Stranamente" tutto ciò avviene sotto il ministero Gasparri. Costui consente persino ad un tal Lucio Garbo di potenziare ed estendere il segnale a gran parte del territorio nazionale la sua Serenissima TV, ora Canale Italia creando di fatto (ed illegalmente) una nuova rete nazionale. Lucio Garbo era stato il consigliere personale del ministro Gasparri! Coincidenze?
L'esperienza della radio di Storace fortunatamente terminò il 13/05/2005, a trombatura elettorale avvenuta, con la "restituzione" della frequenza al "legittimo" proprietario che ripristinò il marchio TRS2 in attesa di una prossima vendita del canale per intascare milioni di euro.



4. RAIN sempre abusiva sulla nostra frequenza

L'Ispettorato Territoriale del Lazio dopo aver effettuato delle misure "in aria" in determinati punti dell'area di servizio di Spazio Radio e RAIN scelti dai rispettivi titolari, che quest'ultima emittente che non ha il diritto di occupare i 92,900 MHz, deve assicurare alla prima i rapporti di protezione previsti dalle norme CCIR. Nonostante ciò, ad oggi 19/12/2005, non è ancora cambiato nulla: la nostra emittente continua a subire interferenze/oscuramento sulla propria legittima frequenza di trasmissione.
Siamo in attesa di un provvedimento ingiuntivo del Ministero delle Comunicazioni che revochi a RAIN l'uso della frequenza 92,900 Mhz.

Comunicato della Redazione del 20 Marzo 2006

Nuovo atto di pirateria da parte di RAIN - RSA

Da alcuni giorni la nostra emittente è di nuovo letteralmente costretta al silenzio a causa dell'illegittimo aumento di potenza di Radio Azzurra - Radio Spazio Aperto.
Ricordiamo ai nostri lettori che Spazio Radio è l'unica emittente che su Roma ha il diritto a trasmettere sui 92,900 MHz e che, così come stabilito dal Ministero delle Comunicazioni, le deve essere garantito il rapporto di protezione dai segnali interferenti (RAIN-RSA).
Purtroppo nell'FM ci sono ancora soggetti che vogliono spadroneggiare e che pretendono di comandare "in casa degli altri". Infatti RAIN-RSA non ha alcun diritto d'uso dei 92,900 MHz perchè la sua frequenza è 93,000 MHz.
Ad aggravare la situazione è il perfetto immobilismo del Ministero delle Comunicazioni che finora nulla ha fatto per risolvere il caso che si trascina da oltre 16 anni. Anzi, non intima a RAIN-RSA il rispetto delle regole che viola sistematicamente ed impunemente.

La redazione di Spazio Radio


5. Un'altra frequenza svanita nel nulla: i 90,100 MHz

Il perdurare della situazione interferenziale, iniziata nel 1990, continua ad impedire alla nostra Radio di avviare il proprio progetto editoriale. Il diritto di espressione sancito dalla Costituzione per noi non ha efficacia e viene regolarmente calpestato, esclusivamente per favorire chi vuole una FM senza "sorprese" o novità, solo come strumento commerciale e/o di speculazione grazie alla compravendita di frequenze e concessioni del soliti mercanti (furfanti) in cerca di denaro e di potere.

Il Ministero delle Comunicazioni nel mese di Dicembre 206 accorda a Spazio Radio, con nostro enorme stupore, la sperimentazione sulla frequenza 90,100 MHz, liberata nel 2006 dall'emissione non regolare di R101.
L'occupazione della frequenza da parte nostra viene immediatamente contestata da emittenti concorrenti che ricorrono alla giustizia amministrativa (TAR di Roma) contro la decisione del Ministero, la quale da' loro ragione.
Spazio Radio quindi abbandona i 90,100 MHz dopo appena una settimana di trasmissioni, ricollocandosi sull'originaria frequenza 92,900 MHz, sempre in coabitazione con RAIN-RSA.
Pochi giorni dopo il ripristino della nostra storica frequenza 92,900 MHz, sui 90,100 MHz si affaccia una seconda emissione di RAIN-Radio Spazio Aperto, non censita e illegittima, dalla postazione di Monte Compatri. Nel frattempo Radio Rock Italia, che utilizzava l'adiacente frequenza 89,900 MHz al posto della concessionaria Radio Espansione, inizia una sorta di "nomadismo" nell'etere, cambiando quotidianamente la propria frequenza di trasmissione tra gli 89,900 MHz e i 90,020 MHz.
I provvedimenti di censura da parte dell'Amministrazione del Ministero delle Comunicazioni giungono solamente dopo 2 mesi per RAIN-Radio Spazio Aperto e dopo "appena" 20 mesi nei confronti di Radio Rock Italia. La prima quindi disattiva i 90,100 MHz e la seconda si colloca in maniera stabile 89,900 MHz da Monte Porzio Catone.
In quest'ultimo caso chiara è la responsabilità di qualche funzionario dell'Ispettorato Territoriale del Lazio che non ordina alla radio "pigliatutto" di ripristinare il corretto funzionamento degli impianti così come censiti nel 1990.
La conseguenza di tutto ciò è che la nostra emittente non è gradita e che si sta facendo tutto "l'impossibile" per tenerla imbavagliata, mentre altri "sgomitano" per farsi spazio.



6. RAIN e Radio Spazio Aperto pirati dell'etere

L'emittente che dal 1990 trasmette indisturbata sulla nostra legittima frequenza, Radio Spazio Aperto - Radio Azzurra Italia Network (che d'ora in avanti chiameremo semplicemente RSA-RAIN) ha recentemente aumentato ulteriormente la propria potenza di trasmissione.
Conseguenza di ciò è il totale annullamento del nostro segnale anche nei pressi della nostra postazione di trasmissione.
Di pirati dell'etere ne avevamo conosciuti, ma i responsabili di RSA-RAIN sono veramente da mettere al primo posto in assoluto. Non solo nel corso degli anni si sono impossessati di una frequenza su cui non hanno alcun diritto a trasmettere, ma grazie ai favori di qualche funzionario ministeriale godono dell'immunità. Non sono stati infatti adottati i provvedimenti previsti dalle legge attualmente in vigore per indurre RSA-RAIN a spostarsi sulla propria frequenza regolarmente censita e "concessionata" (93,000 MHz).
RSA-RAIN deve essere immediatamente ridotta al silenzio fino a quando non avrà ripristinato le modalità tecnico-operative indicate sul proprio atto di concessione.
Ma l'Ispettorato Territoriale del Lazio del Ministero delle Comunicazioni non crediamo si accorga dopo "appena" 18 anni dell'esistenza di una chiara normativa in materia di radiodiffusione.



7. Anno 2013

Passano gli anni, cambiano i nomi degli interferitori, ma Spazio Radio continua ad essere presente, inascoltata, in FM: Radio RAIN non esiste più e la frequenza 93,00 MHz è stata ceduta al Gruppo Roma Radio che la utilizza per la diffusione di Radio Roma Capitale. Il nuovo titolare di concessione, però, sta utilizzando sempre più spesso l'impianto di riserva situato a Monte Compatri, al posto di quello posto sul Monte Gennaro, il che determina un'interferenza ancora più evidente con il totale oscuramento delle aree di servizio che storicamente ci sono state riconosciute.



8. Anno 2018: la 107,650 MHz liberata!

Verso il mese di luglio del 2016, Radio Jazz Channel (in precedenza denominata Radio Telestudio, TS Radio, Radio Centofiori, Radio Cuore Tricolore, Radio Romantica, Radio Erre2) chiude improvvisamente le trasmissioni e la società Telestudio, titolare della concessione, rinuncia alla frequenza restituendola spontaneamente al Ministero.
Ci chiediamo se finalmente sia la volta buona per vederci assegnata una nuova frequenza, dopo le esperienze del passato.
Viene, invece, indetto dal Ministero un bando di gara che di fatto ci esclude per l'eternità dall'assegnazione sia della 107,650 MHz e sia per tutte le altre frequenze che in futuro dovessero rendersi disponibili. I criteri di attribuzione dei punteggi infatti sembrano fatti apposta per impedire a degli "scocciatori" come noi di poter risolvere i problemi interferenziali.
Dopo quasi due anni dalla liberazione di detta frequenza, la Commissione ministeriale assegna i 107,650 MHz a Radio L'Olgiata. Non ci sorprende affatto la nostra esclusione, lo avevamo ampiamente previsto!
Ancora una volta una frequenza libera alla quale avevamo diritto più di ogni altro soggetto è stata assegnata ad un'altra emittente! I precedenti: 87,900 Mhz (a Radio Onda Rossa), 90,700 MHz (a Tele Radio Stereo 2), 103,300 MHz (a Radio Popolare Roma ex Radio BBS che ha ottenuto persino l'allontanamento di 50 kHz di Rai Isoradio!), 90,100 MHz (a Radio Lattemiele ex Radio Espansione) e 107,650 MHz a Radio L'Olgiata.



9. Ennessima vessazione

Di tanto in tanto effettuiamo dei controlli sulla ricezione del nostro interferitissimo segnale sia per verificare l'efficienza del nostro impianto trasmittente e sia per individuare eventuali problemi di ascolto.
Il giorno 29 dicembre 2017 scopriamo una nuova emissione, mai attiva prima, di Radio Roma Capitale addirittura sulla nostra stessa frequenza dalla postazione di Monte Cavo a 900 metri di altitudine! Intere aree a sud di Roma (sin dalla zona di Cinecittà) e località dei Castelli Romani nelle quali il nostro segnale era perfettamente ricevibile ora è letteralmente cancellato! L'impianto mai esistito in precedenza sembra sia stato installato nei termini della Legge112/04 art. 27 e successivamente autorizzato dal MISE. Non si è però tenuto minimamente conto che la nuova attivazione ha comportato l'aggravarsi della problematica interferenziale. Con quale coraggio il MISE ha consentito tutto ciò? A nulla finora sono valse le nostre ripetute proteste per questo ennesimo atto di prevaricazione messo in atto nello specifico da Radio Roma Capitale che ormai ha come unico scopo quello di indurci alla chiusura. Siamo esterrefatti!



10. Una protesta necessaria, ma senza successo

Il giorno 1° agosto 2018, mancando i necessari interventi del MISE per ripristinare se non altro la situazione radioelettrica presente almeno fino allo scorso anno, revocando quindi l'autorizzazione all'uso dell'impianto sui 92,900 MHz da Monte Cavo di Radio Roma Capitale, la direzione di Spazio Radio ha preso la grave decisione di sospendere temporaneamente le trasmissioni in FM non essendoci più neanche quel minimo di agibilità della propria frequenza. Una protesta che senz'altro avrà provocato ilarità nel settore radiofonico romano e presso il MISE, ma che noi rivendichiamo come un atto di denuncia contro le vessazioni subite dalla nostra emittente da ormai oltre vent'anni! Stiamo attendendo dalle Autorità ministeriali dei precisi segnali per consentirci di riattivare l'impianto senza dover considerare la sua riaccensione come un inutile spreco di energia elettrica. E siamo concessionari!!!!(aspettiamo ancora novità)

 

11. (Il prossimo capito è da scrivere....)



 


 

Intorno ai 93 MHz dal 1990 ad oggi

 

Ci scusiamo per eventuali imprecisioni nella narrazione. Attendiamo eventuali richieste di rettifica da parte dei nostri lettori.

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