Vaccini Covid: aggiornamento indagini sulla famiglia Von der Leyen

Jure Eler – Rassegna del 20/11/2022

 

Dal Produttore al Consumatore

Passando per la famiglia Von der Leyen con le mani in pasta nel Bio-Tech e nei fondi PNRR.
Con Ursula Presidente della Commissione Europea che nomina i vertici dell’EMA – European Medicines Agency, l’ente europeo di controllo sui farmaci prodotti dal marito, ente finanziato per l’86% dall’industria farmaceutica, al pari dell’OMS -, e che compra da privato a Pfizer per 36 mld di euro pubblici l’obbligo vaccinale. Non per soldi ma per denaro, un’unica banda, nomi e cognomi: Gebreyesus, Bourla, Fauci, Gates, Von der Leyen. Nessun trucco, il re è nudo.

Prima ti vendono e ti iniettano d’obbligo il siero e poi, con calma, fanno gli studi. Su di te, sulle cavie.
Intanto, come si legge più a destra tra i “CORRELATI”, l’EMA “approva” il nuovissimo “bivalente” per Omicron 4 e 5, ovviamente altrettanto mai testato.

Finalmente uno studio affidabile, scientifico.
Ma soprattutto, finora NESSUNO L’AVEVA MAI FATTO. 

Roba seria, mica fake-news: lo scrive chiarissimo TGCOM24, il 14 novembre 2022.
“Finalmente uno studio serio e affidabile” penserà l’ingenuo che, dopo tre dosaggi di siero, fiducia e Speranza, si era poi ammalato comunque il Covid pure in forma e decorso pesante, e viveva l’incertezza se farsi o meno la quarta botta: ora è certo che tra cinque anni gli diranno se ha fatto bene a farsi la quinta, la sesta, la settima, la bivalente, la mix, l’eterologa, la booster e la zooster, la piripò e piripà.

Finalmente. Perché finora se n’erano astenuti.
Ora, dopo due anni di inoculazioni al buio, annunciano di voler indagare per 5 anni sui “possibili rischi cardiaci” dei LORO farmaci anti-Covid. Perché “gli studi” li farà chi ha prodotto il veleno, ovvio: Pfizer e Moderna. Lo saprà pur l’oste se il suo vino è buono oppure t’ammazza(va).

D’altro canto, nessuno studio specifico è mai stato fatto nemmeno sull’efficacia al contrasto della diffusione del Sars-Cov2: “Nessuno ce lo aveva chiesto” ha dichiarato in audizione al Parlamento Europeo la portavoce di Pfizer Janine Small tra sorrisini imbarazzati, interrogata al posto del CEO Bourla che s’è rifiutato di comparire. Eppure Mario Draghi “informato” da Roberto Speranza e dal CTS nel 2021 sentenziava “Non ti vaccini, contagi, fai morire”, mentre toglieva il lavoro ai “renitenti”, che ora farebbero bene a richiedere a Governo e datori di lavoro la restituzione degli stipendi mancati, nonchè i danni morali, per un provvedimento coercitivo privo di qualsiasi studio specifico e base scientifica, per stessa ammissione ufficiale dei produttori.

Un paio di articoli sull’audizione di Pfizer al Parlamento europeo:
Vaccino testato su efficacia prevenzione? Pfizer dice no: “Se i vaccini non sono stati testati su quali basi il governo dei migliori ha vietato di lavorare ai lavoratori non vaccinati?” – articolo e video integrale
Pfizer al Parlamento Ue: ‘Nessun test sui vaccini per stop a contagi’: Eppure Draghi disse: ‘Non ti vaccini, ti ammali e muori. Oppure, fai morire: non ti vaccini, contagi, lui o lei muore’

In questo contesto, a Bruxelles la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen è indagata per conflitto d’interessi, ovvero truffa, dalla Procura penale europea, che vuole vederci chiaro sul suo contratto da 1,8 miliardi di dosi con le Bio-Tech vaccinali compresa quella gestita da suo marito, per 36 miliardi di euro di soldi pubblici pagati dai cittadini europei, compreso quel 30% di coloro che non ne hanno mai voluto sapere di sierarsi. Al link sopra l’ampio articolo di Politico, qui uno stralcio:

“Nell’aprile dello scorso anno, la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, insediata da Angela Merkel, ha ordinato alla Pfizer 1,8 miliardi di dosi di vaccino per circa 36 miliardi di euro. Nonostante un’intensa ricerca da parte dei burocrati dell’UE, i messaggi SMS tra von der Leyen e il CEO di Pfizer Albert Bourla non possono essere trovati. Pertanto, manca qualsiasi documentazione scritta del processo di acquisto.
Tuttavia, ci sono dipartimenti nella burocrazia dell’UE che stanno cercando di chiarire questi processi dubbi. Dopo che un rapporto di audit sulla strategia di approvvigionamento del vaccino COVID-19 della Commissione europea ha scoperto gravi violazioni procedurali, un certo numero di colossi di Big Pharma sono stati invitati a testimoniare in un’audizione del Parlamento europeo. Compreso il CEO di Pfizer, Albert Bourla. La sua testimonianza, prevista per il 10 ottobre, aveva lo scopo di far luce sui contatti clandestini che aveva avuto con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Come riportato da Politico giovedì scorso , Bourla si è ritirato dall’udienza per motivi non specificati. Questo è il genere di cose che gli amministratori delegati delle grandi aziende farmaceutiche possono fare in questi giorni senza pagare un prezzo o addirittura attirare l’attenzione negativa dei media. Non basta che l’azienda di Bourla goda dell’immunità dalla responsabilità per i miliardi di vaccini che ha prodotto; Bourla sembra immune persino dal dover difendere questi vaccini in udienze pubbliche potenzialmente ostili”.

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, organo amministrativo e governativo non eletto dell’Unione Europea (nulla a che fare con il Parlamento europeo) che gestisce i fondi pubblici detenuti dalla BCE, e suo marito che gestisce un’azienda bio-tech specializzata in tecnologia mRNA collegata alle aziende bio-tech della Fondazione Gates.
Un matrimonio d’interessi perfetto.

 

 – I legami tra i von der Leyen e le aziende dei vaccini. Dalla corrispondenza di Ursula col capo di Pfizer al marito che lavora in un’azienda di terapie geniche: “Ursula von der Leyen, il nostro principale acquirente di vaccini in centinaia di milioni di unità, ha un marito, Heiko, che gestisce Orgenesis Inc., una società di biotecnologie specializzata in terapia genica”
 – Ursula von der Leyen, il marito Heiko gestisce fondi italiani Pnrr stanziati dalla moglieoltre 320 milioni di euro destinati all’azienda bio-tech di famiglia Orgenesis Italy ramo italiano neocostituito dell’americana Orgenesis Inc., azienda specializzata in tecnologia mRna, la stessa con cui sono stati sviluppati i vaccini contro il virus SARS-CoV-2.
Pnrr e conflitti di interesse: “Nell’organo di vigilanza italiano per il Pnrr c’è il marito di Ursula von der Leyen”. “Nel progetto previsto dal Pnrr l’Università di Padova indica come beneficiari molte aziende di Big Pharma, tra cui Pfizer, Biontech, Astrazeneca. Tra queste aziende spicca Orgenesis di cui Heico von der Leyen è amministratore”.
Il caso di Heiko von der Leyen: un conflitto d’interessi non risolto da una lettera
Intanto Orgenesis è stata clonata pure in Germania. Fecondi, i Von der Leyen. 

 

Qui sotto gli articoli al riguardo della stampa italiana:

   Da rassegna stampa VisioneTV 14/11/2022

Intanto, come si legge più a destra tra i “CORRELATI“, nonostante NULLA sia chiaro l’European Medicines Agency “approva” il nuovissimo “bivalente” per Omicron 4 e 5, mentre Cerberus, l’attuale ennesima variante, potrà sterminarci in pace fino a primavera – così “prevedono” gli “esperti”. Distopico, assurdo, illogico, tanto che il tutto sembra una barzelletta, eppure è la realtà.
Tra un altro paio d’anni incaricheremo Moderna e Pfizer di aggiornare gli studi, e allerteremo la Procura europea perché indaghi sull’EMA. Nell’attesa sieriamoci con rinnovata fiducia nei controllati e nei controllori, il Gatto e la Volpe, che sono gli stessi, ma proprio gli stessi, oggi come ieri, come due anni fa, e come domani. A meno di liberarcene, e alla svelta.

 

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