Gli “esportatori di democrazia” pronti a stroncare le legittime rivolte civili ad Haiti

Giuseppe Salamone – 16/10/2022

Eccoli pronti ancora una volta gli “esportatori della democrazia”, quelli delle bombe buone ed intelligenti che non fanno morti ma solo danni collaterali. Ovviamente quello che sta succedendo ad Haiti, per la propaganda occidentale non è importante, meglio continuare a battere sulle proteste Iraniane, così quando l’opinione pubblica sarà cotta a puntino, allora si potrà giustificare ed agire per come lo si è fatto in Siria e per come lor signori a stelle e strisce lo stanno programmando ad Haiti.

Andiamo con ordine, qualche anno fa fu ucciso l’allora Presidente Jovenel Mose in condizioni ancora poco chiare. L’unica cosa certa è che il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti confermò che alcuni dei killer erano stati addestrati in passato dall’esercito americano. Da allora il paese è paralizzato da problemi economici e scontri tra gang, e l’attuale governo fantoccio (non eletto) non gode di grande popolarità. A fronte di tutto questo, gli esportatori della democrazia hanno annunciato di voler inviare delle truppe per sedare le rivolte civili. Sarebbe il primo intervento militare dopo quello in Iraq.

Ed infatti non si sono posti il minimo problema nel programmare quest’altra guerra e hanno presentato una risoluzione al consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che permetterebbe di intervenire militarmente proprio per sostenere il governo fantoccio di Haiti. Governo che obbedisce agli ordini delle stelle e strisce, come la maggior parte di quelli Europei, Italia in testa. A fronte di tutto ciò, ad Haiti sono esplose le proteste contro un intervento americano, proteste dove figurano anche bandiere della Russia sperando che proprio la Russia ponga un veto sulla risoluzione guerrafondaia a firma statunitense. Ed in effetti sarà curioso vedere cosa succederà se Russia o Cina dovessero esercitare il diritto di veto su questa risoluzione che chiede di trasformare Haiti in un campo di battaglia.

Sicuramente gli amanti della democrazia se ne sbatterebbero altamente e continuerebbero a fare di testa loro, invadendo paesi e infrangendo le regole sotto la bandiera della “esportazione della democrazia”. Hanno causato milioni di morti con una falsa provetta, figuriamoci se si faranno problemi nel continuare a farlo. In fondo questi sono, miserabili guerrafondai che si creano le regole per seminare guerre in giro per il mondo! E c’è anche chi ne va fiero e lo considera un vanto essere Atlantista…

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