Aumentano le morti di giovani. Tra le cause il vaccino anti-Covid

Uno studio israeliano conferma ciò che fino ad oggi si era solo sospettato, alla luce delle tante notizie di cronaca che stanno circolando da mesi: sono in aumento i casi di malore improvviso. La tendenza è stata osservata in alcuni paesi come Svezia, Taiwan e Israele, è riferita agli ultimi 12 mesi e riguarda giovani maschi, tra 12 e 40 anni, che praticano sport.

A parlarne, su sanitainformazione.it, è il cardiologo Alessandro Capucci, che ha spiegato quali possono essere le possibili cause di questo fenomeno, alla luce delle pubblicazioni scientifiche ad oggi disponibili.

L’eccesso di catecolamine

In alcune ricerche è stato osservato un aumento dei livelli di un ormone che è presente in concentrazione maggiore nel sangue degli atleti:

“Nei casi di morte improvvisa a seguito di un malore – spiega Capucci – l’autopsia avrebbe rivelato un aumento delle bande di contrazione e dei mononucleati, che farebbe pensare ad un eccesso di catecolamine circolanti. Infatti, molte segnalazioni riguardano soggetti maschi giovani che praticano sport e che hanno dunque già un livello di catecolamine più elevato. Un eccesso di questi ormoni circolanti determinerebbe danni a livello miocardico e conseguente miocardite”.

Una condizione che in alcuni casi si rivela fatale. Le catecolamine sono ormoni prodotti dal surrene, che circolano nel sangue e vengono rilasciati in situazioni di stress o ipoglicemia (carenza di zuccheri), causando aumento di frequenza cardiaca e di pressione arteriosa.

Il ruolo di spike e vaccini

Ma un ruolo determinante potrebbe averlo anche la proteina spike: una sostanza che alcuni studi indicano come neurotossica e che, oltre ad essere presente nel Sars-Cov2, le cellule iniziano a produrre dopo l’inoculazione dei vaccini anti-Covid19, nel caso dei sieri a RNA messaggero, Pfizer e Moderna.

“La concentrazione delle proteine spike potrebbe essere un evento fondamentale da tenere sotto controllo“, afferma il cardiologo, secondo cui una possibile soluzione potrebbe quella di “rivedere il dosaggio del vaccino anti-Covid19 da somministrare, magari pensando ad una dose su misura per i giovani, in relazione al peso corporeo. È opportuno ripensare al vaccino come ad un farmaco che ha indicazioni e dosaggi specifici“.

Soluzioni? Dosaggi su misura ed esami pre-vaccinali

Secondo il professor Capucci con un monitoraggio attento il rischio di malori improvvisi potrebbe essere mitigato: “Un esame della troponina prima della somministrazione del vaccino permetterebbe di fare una valutazione da un punto di vista ematochimico. Ma la cosa più importante sarebbe monitorare, dopo la vaccinazione, i soggetti più a rischio, ovvero maschi giovani che fanno attività fisica”.

Malori al Tour de France

Che qualcosa non vada, negli sportivi, è evidente da alcune notizie riferite a competizioni o atleti. Il caso più recente è quello del Tour de France: il ciclista 26enne Victor Lafay è stato costretto ad abbandonare la gara a causa delle cattive condizioni di salute, spiegando di non avere forze sufficienti: “Impossibile respirare” ha detto il ciclista in alcune interviste, aggiungendo: “Ne ho parlato nel gruppo, ci sono molti corridori nella stessa situazione. Siamo tutti negativi ai test Covid. Quindi o siamo negativi ma ce l’abbiamo ancora, o è qualcos’altro. Si parla tanto del Covid, ma potrebbe esserci dell’altro. In ogni caso, abbiamo tutti i polmoni incasinati. E quando i muscoli non sono ossigenati, dopo un po’ non possono più funzionare” ha raccontato Lafay.

Passo dopo passo i nodi vengono al pettine, la vera scienza non può ignorare evidenze così gravi in quella che dovrebbe essere la fascia di popolazione più sana in assoluto, quella di giovani e sportivi.

Elisabetta Barbadoro

23 Luglio 2022

AUMENTANO I MALORI TRA GIOVANI. TRA LE CAUSE, IL VACCINO ANTI-COVID19 (byoblu.com)

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