Per la costituzione di un comitato di amicizia e di cooperazione Italia-Russia a favore di un mondo multipolare

Per la costituzione di un comitato di amicizia e di cooperazione Italia-Russia a favore di un mondo multipolare e senza schieramenti militari aggressivi


,За создание комитета дружбы и сотрудничества между Италией и Россией в пользу многополярного мира и без агрессивного военного развертывания

IL MONDO MULTIPOLARE E LA RIVOLUZIONE CULTURALE IN CORSO

Il mondo multipolare verso il quale ci stiamo dirigendo sarà un mondo nuovo, un mondo dell’amicizia e della cooperazione tra i popoli. Il cambiamento culturale, che questo processo sta producendo, oltre ai cambiamenti economici e politici di vasta portata, significherà soprattutto la lotta contro i pregiudizi etnici e la smania di dominio dell’occidentalismo e l’abbandono dei clichés comportamentali indotti dalla cultura delle classi dominanti. Questo cambiamento culturale apre un’epoca nuova nell’amicizia e nella cooperazione tra i popoli e le nazioni.

Il mondo multipolare sarà una rivoluzione culturale che segnerà la rinascita dell’universalismo, di un universalismo di tipo nuovo, che aggiorna, intensificandone ed estendendone la portata, l’internazionalismo cui è legata molta parte della storia del movimento operaio e socialista. Questo universalismo parte dal basso, dalla gente comune, da miliardi di persone che sono la maggioranza dell’umanità che si battono, con le loro formazioni statali e i loro movimenti politici, per rivendicare un progetto alternativo di convivenza tra le nazioni che perseguono i loro obiettivi nella lotta per il riconoscimento. Questo rapporto di amicizia e di collaborazione tra i popoli risponde profondamente allo spirito e alla lettera della Costituzione italiana cui intendiamo ispirarci direttamente.

LIBERIAMOCI DALLE CATENE

LOTTIAMO PER L’AMICIZIA E LA COOPERAZIONE TRA I POPOLI

Gli italiani sono insultati e offesi ogni giorno. come il popolo russo, ma a differenza di loro non hanno una piena Autonomia, una reale Indipendenza. Il territorio italiano è occupato dalla fine della seconda guerra mondiale da un esercito Straniero e lo Stato italiano è vincolato ai patti di quell’alleanza aggressiva che si chiama NATO, così come, dal punto di vista economico, completamente subordinato agli interessi industriali, commerciali e finanziari del colosso USA. Tale pseudo-alleanza, la Nato, fa il gioco della potenza monopolare, gli USA, in declino evidente, che prova in tutti i modi a fermare la sua inevitabile decadenza. L’intera Europa occidentale è condizionata a questo destino suicida: o ci liberiamo da queste catene o siamo destinati a non consegnare un futuro ai nostri figli e nipoti. La nostra civilizzazione, sviluppatasi attraverso secoli di storia sparirà ed entreremo in un nuovo periodo di dipendenza e di oscurantismo, al servizio dei circoli del militarismo aggressivo. La situazione determinatasi con la crisi in Ucraina suggerisce la necessità per i popoli dell’Occidente di cambiare strada. La maggioranza degli italiani non condivide l’indirizzo del governo italiano, non vuole essere implicata in nessuna guerra e non ha nessun sentimento di ostilità nei confronti della Russia. Nel nostro paese si stanno mobilitando comitati e movimenti che rivendicano la ferma, inequivocabile osservanza dell’art 11 della Costituzione:

Art. 11: “L’Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.”

La Costituzione italiana non potrebbe essere più chiara e incisiva. Ma il suo contenuto è stato violato per accontentare le richieste dell’alleato NATO e inviare armi al paese alleato dell’Occidente. Il nostro paese, che ha già partecipato a molte guerre USA-NATO, ora partecipa anche alla guerra in Ucraina con l’invio di armi e l’adozione di demenziali sanzioni, che producono una profonda crisi economica a danno della popolazione.

Noi crediamo sia necessario opporsi alla propaganda bellicista di alcuni partiti nel governo italiano e ristabilire saldi e costruttivi rapporti di amicizia e cooperazione culturale con la Federazione russa, combattendo la russofobia e la creazione di nuovi muri che significano soltanto l’isolamento dei popoli e la fine delle loro relazioni. E’ necessario che l’Italia esca dalla Nato e si libero dal gioco dell’economia finanziaria basata sul dollaro e guidata dagli USA.

LA COOPERAZIONE E L’AMICIZIA TRA I POPOLI E LA MISSIONE DELLA RUSSIA

Molti osservatori della presente situazione internazionale hanno segnalato la gravità delle conseguenze delle scelte di politica estera e di politica economica assunte dall’Occidente. La Russia in quanto formazione statale non ha soltanto, com’è ovvio per ogni Stato, una tattica e una strategia. Essa non compie azioni che costituiscono passaggi intermedi in vista degli obiettivi finali e non stringe alleanze soltanto sulla base del calcolo degli interessi e della congiuntura politica ed economica. La Russia, oltre ai suoi legittimi obiettivi strategici, compie una missione, che corrisponde alla sua anima profonda e alla sua cultura. Persegue una strategia superiore, che oltrepassa la strategia normale. Essa proietta sé stessa nel futuro dei popoli e del mondo, puntando alla costruzione non soltanto di un mondo multipolare ma di una civiltà statale basata su una comunità interetnica di valori e principi spirituali, una civiltà che prolunga quella ortodossa di Bisanzio saldandola con l’esperienza storica del passato sovietico in termini di continuità storica ma anche di progetto propulsivo per il futuro.

Per questo pensiamo che chi configura il suo ruolo soltanto in termini di Eurasiatismo sia fuori strada. La vocazione della Russia, la sua missione, è universale. Essa vuole realizzare, dopo ed in continuità con l’internazionalismo socialista della Russia storica (sovietica) e in sintonia con la religione universale cristiano-ortodossa, una civiltà statalista che stringa una nuova alleanza di popoli e culture, crei un nuovo mercato e una nuova zona economica speciale, il Brics, a cui sarebbe auspicabile che l’Italia aderisca, ed elimini le ultime propaggini del colonialismo e del neocolonialismo occidentale ed in particolare il dominio dell’economia del capitale finanziario estero su ampie porzioni del globo terrestre.

Cari Amici russi e italiani! È tempo di promuovere iniziative e di stabilire nuove relazioni di conoscenza amicizia e cooperazione culturale tra la Russia, con particolare riferimento ai Russi residenti in Italia, e l’Italia, paese nel quale sono presenti forze che si battono contro il bellicismo atlantista e per una nuova stagione di collaborazione e amicizia tra i popoli.

Lottiamo uniti per la pace, l’amicizia e la cooperazione tra Italia e Russia!

Давайте вместе бороться за мир, дружбу и сотрудничество между Италией и Россией!

Per questi motivi stiamo costituendo un’associazione culturale di amicizia con la Russia per la pace e la cooperazione tra i nostri popoli. L’invito è aperto agli italiani e ai russi residenti in Italia.

Le numerose adesioni raccolte dal nostro appello e il favore incontrato da questa iniziativa ci suggeriscono di continuare nella costruzione di questa Associazione.

Per il Comitato promotore

Il Presidente,

Massimo Piermarini

Sede: Via Annovazzi, 21, 00053 Civitavecchia (RM)

Email: massimopiermarini53_@_gmail.com

Civitavecchia (Roma) 22.06.2022

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