[Rete Ambientalista] Appello per scongiurare chiusura della mailing list

Purtroppo siamo costretti a sospendere, ai nostri oltre 35mila corrispondenti, l’invio della mailing list della Rete Ambientalista Movimenti di lotta per la Salute, l’Ambiente, la Pace e la Nonviolenza. Infatti la sottoscrizione  –  tramite bonifico  IBAN IT68 T030 6910 4001 0000 0076 215 citando causale oppure tramite PayPal (lubaja2003@yahoo.it) – non è sufficiente a coprire i costi dell’abbonamento  in scadenza. Speriamo non sia un addio definitivo.

Ecologia marxista o liberale?

Ogni giorno in Italia si diagnosticano più di 1.000 nuovi casi di cancro e mediamente oltre 485 persone muoiono ogni giorno a causa di un tumore. Si stima, infatti, che nel nostro Paese vi siano nel corso dell’anno circa 377.000 nuove diagnosi di tumore, di cui 195.000 fra gli uomini e 182.000 fra le donne. Dalla statistica sono esclusi i tumori della cute non melanomi. Lo affermano i dati relativi al 2021 (AIOM e AIRTUM9). Altri 1450 lavoratori sono uccisi per infortuni sul lavoro e in itinere, decine di migliaia per malattie professionali, più di 6 mila quelli per amianto, senza contare tutti gli altri morti per il profitto (ponti che crollano, case che crollano in zone sismiche perché non si rispettano le misure di sicurezza, inondazioni per mancate manutenzioni ecc). Inoltre dai dati del 2019 risulta che l’Italia è il primo Paese europeo per morti premature da biossido di azoto (NO2) con 14.600 decessi l’anno; al primo posto anche per le morti da ozono (O3) – 3mila l’anno – e al secondo posto per quelle da particolato fine (PM2,5), 58.600, dietro alla sola Germania.

“Come mai di tutto questo non si parla?”. Chiede l’autore dell’articolo (clicca qui). Dopo aver ripreso concetti della dottrina di Giulio Maccacaro (non neutralità della scienza, rischio zero, ecc. ), Michele Michelino risponde: “Perché i governi e i padroni, il potere, parlano solo dei morti per corona virus per nascondere gli effetti dello  sfruttamento capitalista degli esseri umani, della natura e della distruzione dell’ambiente”. La sua analisi conclude con un giudizio drastico: “Questa economia uccide. Bisogna cambiarla! Cambiare un sistema economico, politico sociale e legislativo che riconosce come unico diritto quello della ricerca del massimo profitto, subordinandovi tutti gli altri diritti previsti dalla Costituzione (lavoro, salute, scuola, giustizia ecc.)”.

Risponde “Ecologia Liberale”: clicca qui “ Perché l’Ecologia può essere soltanto liberale”. 

STOP al DDL Concorrenza, NO alle nuove privatizzazioni.

Si sta aprendo una nuova stagione di privatizzazioni derivante dal combinato disposto di DDL Concorrenza e PNRR. Per questo come Movimento per l’Acqua abbiamo predisposto il seguente appello “STOP al DDL Concorrenza, NO alle nuove privatizzazioni” su cui avviare la raccolta di adesioni di realtà sociali e organizzazioni.

ISDE: che il loro valore limite sia fissato in zero.

Nelle acque a uso potabile. Per Clorato, Clorito, Uranio, Acidi Aloacetici, Bisfenolo A, Pfas. Le ultime due sostanze sono state oggetto di esposti in magistratura del Movimento di lotta per la salute Maccacaro fin dal 2008,  Clicca qui : Ad Alessandria anche Legambiente chiede la chiusura della Solvay. Clicca qui l’appello dell’Associazione medici per l’ambiente-ISDE Italia.

Chi può fare la Rivoluzione della Sanità?

Secondo l’analisi del CENSIS

  • Il 77% degli italiani giudica inadeguato il sistema pubblico sanitario, ed il 94% della popolazione ritiene indispensabile avere sul territorio strutture sanitari con medici, infermieri, specialisti a cui potersi rivolgere ed il 93% chiede un incremento stabile dei finanziamenti pubblici;
  • Il 43% si sente insicuro pensando alla propria salute ed alla necessità di dover ricorrere alle prestazioni sanitarie ;
  • Il 36% ritiene che la crisi pandemica creerà più precariato (42% tra le donne);
  • Il 27% teme per il futuro, una disoccupazione e mancanza di reddito ;
  • il 67% degli Italiani (82% tra i giovani) pensa che dopo la pandemia staremo peggio di prima;
  • negli ultimi 10 anni la povertà assoluta è più che raddoppiata superando la soglia dei due milioni che non hanno il cibo per sfamarsi;
  • I salari e le pensioni negli ultimi 10 anni sono diminuiti del 15% e in ermini di valori reali sono inferiori a quelle del 1990;
  • I lavoratori over 54 a tempo indeterminato percepiscono circa 12 euro orari lorde (8 nette), i giovani circa 7 euro lordi, le donne il 18% in meno dell’uomo.

Dunque questa situazione sociale dovrebbe portare  venti di rivolta popolare?

Oppure dovrebbe essere il sindacato a predisporre una vera piattaforma rivendicativa in grado di fare crescere un movimento non solo di lotta ma anche culturale e civile?

Oppure dovrebbe nascere un grande movimento di lotta dal basso senza aspettare una soluzione da possibili  governi di centrodestra o centrosinistra?

Risponde un dirigente sindacale CGIL, dopo aver analizzato i danni causati alla sanità pubblica da oltre trenta anni, e culminati con la tragedia Covid. Clicca qui

Amnesty International denuncia sei aziende farmaceutiche produttrici del vaccino contro il Covid.

Il rapporto di Amnesty International ha denunciato che AstraZeneca plc, BioNTech SE, Johnson & Johnson, Moderna Inc., Novavax Inc. e Pfizer Inc., stanno alimentando una crisi dei diritti umani senza precedenti, in quanto si rifiutano di cedere i diritti di proprietà intellettuale e di condividere la tecnologia necessaria e, nella maggior parte dei casi, non dando priorità alla distribuzione dei vaccini negli stati più poveri. Clicca qui.

La ricerca dona. Dona per la ricerca: la 32^ Maratona Telethon.

«Spesso non ce ne accorgiamo, ma è sempre al nostro fianco. Ci dona risposte, ci permette di affrontare sfide, ci dona speranze concrete. La ricerca dona. Dona per la ricerca»: sarà questo il messaggio chiave della 32^ edizione della maratona televisiva Telethon sulle reti RAI, che dal 12 al 19 dicembre sarà al centro di una settimana tutta all’insegna della solidarietà, con tanti appuntamenti per sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare
(continua…)

Come noto, tutti i nostri libri sono stampati a spese degli autori. Per riceverli, occorre comunicare a movimentolotta.maccacaro@gmail.com l’indirizzo mail e l’avvenuto versamento  sul conto IBAN IT68 T030 6910 4001 0000 0076 215 (specificando causale) oppure tramite PayPal lubaja2003@yahoo.it. Il ricavato è sempre interamente devoluto alla Ricerca per la cura del mesotelioma.

L’ultima sottoscrizione del 2021, a LILT Casale Monferrato Lega Italiana per la lotta contro i tumori,  porta la data del 10 dicembre,  per l’importo di euro 70. 

La Valsusa è la valle dei “SI”.

Lo riaffermano i Sindaci della Unione Montana Valsusa, in occasione della grande manifestazione No Tav dell’8 dicembre: Clicca qui.

Venezia affonda.

Dal 1741 al 2002 Venezia ha perso 77cm tra subsidenza ed eustatismo (dal 1900 al 2000 ha perso 23 cm) e non è finita perché dalle previsioni dell’IPCC entro il 2100 i livelli del mare aumenteranno di altri 80 cm! Clicca qui un nuovo Dossier della storica associazione AmbienteVenezia dedicato alla Laguna e  ai  Cambiamenti Climatici, cioè alle lotte che si stanno conducendo.

Partorire di nascosto in un sacco a pelo, ai margini di un bosco e in un territorio militarizzato.

E’ successo a una donna che, assistita dal marito e dal figlioletto di quattro anni, nascosta tra gli alberi ha dato alla luce un bambino con il terrore di essere scoperta dai soldati. Succede  anche questo in Polonia, Stato dell’Unione europea, se si ha la sfortuna di essere una famiglia di migranti bloccata al confine con la Bielorussia. Il cordone ombelicale è stato legato con un laccio, poi tagliato con i denti. I migranti sono selvaggina. Scene di caccia in Europa, a pochi passi da noi. Clicca qui.

Stato diritto, Stato di sicurezza e Stato di guerra permanente.

La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha appena emanato una direttiva per limitare le manifestazioni pubbliche. Fra queste nei prossimi mesi saranno vietati, nei centri urbani e a ridosso dei cosiddetti obiettivi sensibili, i cortei, tutti i cortei. In difficoltà anche il diritto di sciopero.  Lo assicura un lungo articolo di due sociologi (clicca qui) che indaga quella che viene definita La lunga storia dell’allarmismo emergenziale che serve a giustificare la sistematica erosione dello ‘Stato di diritto’, giacché, in una guerra permanente e infinita, lo ‘Stato di sicurezza’ che la conduce deve assumere i connotati di uno ‘Stato di guerra permanente’”.

Sono prese in esame, nei diversi periodi della storia italiana, le vere o presunte emergenze che si sono sovrapposte fino quasi a diventare “la normalità”: del “blocco stradale e ferroviario” (anni ‘50), della “legislazione speciale anti-terrorismo” (anni ’70), della  “guerra alla droga” (anni ’80), della lotta alla mafia (anni ’90), del “controllo dei flussi dei migranti” (anni ’90), dell’ “istituto del daspo” tifosi della questura esteso dai sindaci ai ‘soggetti marginali’ poveri, senzatetto, mendicanti, lavavetri, malati psichici (anni ’90), dello sfoggio della forza militare al “G8 di Genova” (2001) e del “G8 di Roma” (2021), a tacere la militarizzazione della Valsusa.

Di conseguenza, i due autori affermano che anche  alla pandemia è stata fornita una risposta univoca: la militarizzazione del territorio. In continuità con i “decreti sicurezza” degli ultimi anni, la militarizzazione è stata reputata la soluzione più adeguata al problema della povertà, delle diseguaglianze e dell’esclusione, individuando così via via il “nemico pubblico”, a tappe: dal decreto emergenza  del gennaio 2020 al super green pass, tra sanzioni penali e amministrative.

Messaggio di pace e salute a 35.717 destinatari da Lino Balza Movimento di lotta per la salute Maccacaro tramite RETE AMBIENTALISTA – Movimenti di Lotta per la Salute, l’Ambiente, la Pace e la Nonviolenza

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