Fulvio Grimaldi: “La banda del buco e i numeri che le sono sfuggiti”

A fianco della quarta – o è già la quinta? – comunicatissima ondata del virus, l’ondata degli effetti avversi incomunicati.

 

Aggiungo a quanto detto nella puntata XII di “Sancho”.

Si è costituito, accanto al Comitato Medico Scientifico voluto da Stefano Puzzer, il centro informazioni dell’altra scienza, quella senza articolo e con la s minuscola, quella non sgocciolante di bava dei suoi sicofanti mediatici, sanitari o politici, quella non issata a forza di strumenti di elevazione sul piedistallo più alto della città, quella che si chiama appropriatamente, a vituperio di tutti i dogmatici, “Commissione dubbio e precauzione”. Due parole che rendono giustizia sia all’umanità maltrattata, sia alla scienza contraffatta. Dubbio, senza il quale la scienza non sarebbe mai esistita, nè avrebbe mai progredito. Precauzione, primo comandamento per ogni approccio al vivente, umano, animale, vegetale. Ecco i suoi fondatori.

Seguono alcuni diagrammi, tratti da fonti ufficiali di Stato. Valgono più di lunghi discorsi. Soppressi, occultati e negati dagli strumenti sedicenti scientifici della politica e potranno, dalla Commissione, essere ora restituiti al pubblico ingannato e falcidiato.

Si parla, grazie alla nuova “minaccia” della variante Omicron, a puntello de “La Scienza” vacillante, del continente africano. Voci caritatevoli e allarmate, le stesse della tratta dei migranti, si stracciano le vesti per l’egoismo dei ricchi e delle relative imprese, che non permetterebbero al Sud del mondo di fabbricarsi,  a prezzo non speculativo, i propri vaccini. Una semplice mappa dei casi, perlopiù presunti, nei cinque continenti, ci presenta un’altra realtà e ci induce a emigrare dove i paesi hanno il privilegio di essere segnati da pochi puntini. Dall’Africa alla Russia, all’America Latina. L’Africa ha il 17,46% della popolazione mondiale, pochissimi vaxati, ma soltanto il 3% delle morti da Covid. Ci vuole altro per tagliare la testa al toro pandemico?

Chiudo con una breve classifica dell’autorevolezza sancita da standard internazionali riconosciuti ai nostri telegestori dell’epidemia.

Public Health Scotland (agenzia del governo) morti vax (rosso) e no vax (verde)

 

Public Health Scotland (agenzia del governo) casi vax (rosso) e no vax (verde)

 

 Israele, dati dello Stato,  casi vax (rosso) e no vax (grigio)

Public Health England, decessi totali per casi (verde), decessi vax (blu)

 

  

Documenti J&J e Pfizer: Vaccini sperimentali. Fine sperimentazione dicembre 2023

  Italia. Andamento casi positivi per fasce d’età. Influenza rappresentata dalla linea tratteggiata in basso, praticamente sparita. O ha cambiato nome?

Africa Felix

 

Scarpe e lustrascarpe

Punteggi secondo l’Incide H (Hirsch), basato su numero e qualità di pubblicazioni, di risultati ottenuti, di riconoscimenti assegnati, dei più noti (almeno da noi) scienziati della medicina.

In vetta alla classifica mondiale ci sono due italiani, ovviamente del tutto ignoti al pubblico televisivo e dei mainstream. Alberto Mantovani, immunologo, 172 punti, e Giuseppe Remuzzi 183. Segue una caterva di clinici italiani con classifica sopra i 140 punti. Nessuno dei quali ha mai avuto il lustro, la credibilità, l’autorevolezza, per comparire su stampa e o schermo. In fondo alla lunghissima lista, praticamente nel sottoscala del palazzo delle eccellenze, riconosciamo nomi noti, stranoti. Quelli le cui sentenze lapidarie, i cui giudizi inconfutabili, per quanto con assoluta prosopopea contraddetti nel tempo e nella mischia televisiva, determinano da due anni ogni passo, ogni respiro (mascherina letale), ogni immobilizzazione ed esclusione della nostra vita.

E si preoccupano pure di annunciarci la nostre morte, di cui possiamo anche fottercene, ma non quando, insieme ai vertici della baracca ci inchiodano alla Colonna Infame di coloro che, non vaxandosi, fanno morire tutti gli altri. Vaxati compresi..

Eccoli, i nostri eroi, apostoli, Mosè scesi dal Sinai. Viceministro Paolo Sileri, 40 punti, Galli 51, Crisanti 49, Capua (la veterinaria) 48, Rezza 59 (un asso), Ricciardi 39, Burioni 26, Brusaferro 21 (quello che nulla diceva di sapere del dossier che lapidava la politica Covid italiana, ma lo fece sparire), Pregliasco, quello dal cui pacioccone volto sgorgano gli annunci più apocalittici, quello alla cui apparizione si trangugia mezzo litro di antigelo, 14 (quattordici) punti.

Questa la classifica, ferma a qualche mese fa. Non c’è da sperare che nel frattempo sia mutata in meglio per le nostre virostar, dato che, vista la loro ininterrotta presenza in tv, con brandina per le apparizioni notturne, tempo per qualcosa di positivo, nel senso di lavoro, non ce ne deve essere.

Fulvio Grimaldi

VENERDÌ 10 DICEMBRE 2021

 

https://fulviogrimaldi.blogspot.com/2021/12/a-fianco-della-quarta-o-e-gia-la-quinta.html

Sancho 13 II stagione – Fulvio Grimaldi – Un buco per far crollare la diga

 

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