Associazioni ambientaliste romane, appello all’Assessora Alfonsi: “Ricordati dei parchi e delle ville storiche”

Le associazioni ambientaliste di Villa Ada – Amici di Villa Ada, ASD Leprotti di Villa Ada e Osservatorio Sherwood – hanno scritto oggi una lettera alla nuova Assessora capitolina all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi, per invitarla a non perdere di vista la sua delega ai parchi.

“Come temevamo il suo impegno appare essere purtroppo monopolizzato, come è già avvenuto in passato, dal problema rifiuti – scrivono le associazioni – eppure siamo convinti che la cura del verde, dei parchi e delle ville storiche sia, a sua volta, una grave emergenza in atto (a partire dall’inesistente contrasto alla cocciniglia tartaruga che sta devastando i pini) e una priorità assoluta per garantire benessere e qualità della vita alle romane e ai romani”.

Le tre associazioni invitano dunque l’Assessora “a porre la necessaria attenzione alla sua delega all’Ambiente in senso estensivo” e le suggeriscono di programmare un calendario di visite nei principali parchi cittadini “per incontrare tutte quelle realtà di base che con tenacia si battono da anni in difesa di questi fondamentali polmoni verdi. Scoprirà – assicurano Amici di Villa Ada, Leprotti e Osservatorio Sherwood – tanta passione e grande disponibilità a collaborare per migliorare insieme le cose”.

“Sarebbe davvero un buon inizio – concludono le associazioni nella loro lettera all’Assessora all’Ambiente – rispetto al tradimento dell’assoluta mancanza di ascolto delle istanze territoriali che abbiamo sofferto nel recente passato. Considerate le poche risorse a disposizione del Dipartimento Tutela Ambientale, delle quali auspichiamo un sostanziale rafforzamento, crediamo che una virtuosa sinergia con le cittadine e i cittadini attivi sia decisiva per dare una vera svolta alla rinascita del verde di Roma”.

In allegato alla loro lettera, le associazioni hanno inviato a Sabrina Alfonsi un documento elaborato nel 2017 (“Ultima chiamata per le ville storiche”) dove sono indicate quelle che ritengono essere le principali problematiche e le possibili linee di azione.

 

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Ultima chiamata per le ville storiche di Roma

Appello a Roma Capitale lanciato da:

Amici di Villa Borghese, Associazione per Villa Pamphilj, Leprotti di Villa Ada, Osservatorio ambientale Sherwood

22 settembre 2017

 

Premessa
Il degrado e l’abbandono delle ville storiche di Roma stanno superando il limite di non ritorno. Per questo rilanciamo la mobilitazione per una riscossa forte, che imponga alle istituzioni un’immediata inversione di tendenza. Le ville storiche – come sancito a livello internazionale nel 1981 dalla Carta di Firenze – sono preziosi “monumenti viventi” che uniscono arte, storia e natura con effetti positivi fondamentali per la qualità della vita dei romani sul piano del benessere ecologico, culturale, psicofisico e sociale. Le vestigia architettoniche e le foreste urbane delle ville storiche sono le “ultime oasi” – uniche e irripetibili – sopravvissute nel tessuto edificato e rappresentano degli indispensabili “polmoni” di ossigenazione. Per questo ogni loro singolo metro quadrato perso costituisce un danno irreversibile.

Le ville storiche sono luoghi insostituibili di riposo, di piacere, di ricreazione e di incontro. Occasioni di tranquillità per ritrovare il contatto e l’ascolto con la bellezza, la natura e il silenzio. Qualità purtroppo messe a rischio dalla totale assenza di attenzione da parte delle Istituzioni e da una crescente e sregolata pressione antropica che vede le ville solo come “valvola di sfogo”. Occorre dunque rimarcare le priorità intangibili della tutela conservativa, del vincolo paesaggistico e della destinazione pubblica di questi parchi, impedendo derive impattanti, speculative e privatistiche. Ma è necessario rilanciarne nel contempo la valenza culturale e sociale, tenendo ben presenti in primo luogo le esigenze dei fruitori anziani, bambini e disabili.

Servono un cambio mentale e una svolta operativa, a partire dalla garanzia di una piena partecipazione con il coinvolgimento costante delle associazioni impegnate da decenni in difesa di queste ville e dei cittadini, con luoghi e occasioni di confronto dove discutere i progetti e raccogliere istanze e idee. Vanno dunque istituite in ogni villa storica le “Case del Parco” e avviate indagini conoscitive (quantitative, qualitative e motivazionali) sui frequentatori, sui loro desiderata e sulle migliori modalità di fruizione.

Queste sono alcune azioni concrete che chiediamo alle Istituzioni di attuare subito. GESTIONE

Designare per ogni villa storica un “tutore” referente, come avviene nei parchi di tutta Europa, cui siano conferiti i poteri necessari per unificare le svariate competenze, affiancato da un esperto del verde di chiara fama. Ciò per evitare sovrapposizioni e garantire trasparenza.
Definire dei singoli Piani di gestione delle ville, che prevedano una programmazione e un investimento a lungo termine, evitando ogni approccio di tipo estemporaneo o emergenziale.
Garantire la necessaria continuità di risorse economiche e risorse umane numericamente e qualitativamente adeguate, riattivando la formazione professionale del Servizio Giardini.

CURA E RISPETTO
Porre la massima attenzione alla manutenzione ordinaria dei luoghi e degli arredi, a partire dalla pulizia, dalla raccolta dei rifiuti e dal ripristino di siepi, panchine, recinzioni, fontane e fontanelle; manutenzione che deve essere necessariamente rapida e costante.
Dotare le ville di sufficienti ed efficienti gabinetti pubblici, con servizio adeguatamente modulato rispetto agli orari e ai periodi di frequentazione dei parchi.
Limitare le iniziative e gli eventi con forte impatto ambientale, prevedendo un numero massimo di partecipanti (200 persone) in considerazione della delicatezza dei luoghi. Le ville storiche vanno poi escluse totalmente dai possibili siti dell’Estate Romana.
Far rispettare il divieto assoluto di circolazione e parcheggio dei mezzi a motore non di servizio (e altre tipologie non autorizzate). Limitare al minimo la meccanizzazione negli interventi comunali, dotando gli operatori di veicoli elettrici. Prevedere lo studio di soluzioni per migliorare e potenziare l’accessibilità delle ville storiche attraverso i mezzi pubblici.
Ripristinare e potenziare gli spazi gioco attrezzati gratuiti, con offerta variegata per le diverse fasce d’età. Dedicare zone appropriate e compatibili alle attività “vivaci” e a quelle prettamente sportive. In questo senso si citano i “Punti Jogging” e la necessità di far rispettare le prescrizioni per i ciclisti di moderare la velocità e mantenersi sui tracciati principali.
Promuovere la conoscenza delle ville storiche, con visite guidate e occasioni di approfondimento dedicate in particolare alle scolaresche.

SALVAGUARDIA E CONSERVAZIONE
Riaffermare l’inviolabilità delle ville storiche, plurivincolate, aggiornando il censimento degli immobili per definire un programma di restauri rigorosamente conservativi.
Procedere alla verifica di tutte le assegnazioni, con la revisione, aggiornamento e applicazione dei previsti Piani di utilizzo per interrompere la nefasta spirale di abbandono degli immobili e dare spazio a finalità non profit (sociali, ambientali, culturali e sportive).
Definire per ciascuna villa un Piano di assestamento agro-forestale, con un ciclo pluriennale di interventi di manutenzione e ripristino del patrimonio arboreo. Nella messa a dimora di nuovi alberi rispettare la specifica caratterizzazione storico-monumentale.
Aggiornare la catalogazione faunistica e il censimento delle condizioni di biodiversità.

SICUREZZA E AGIBILITÀ
Garantire la chiusura notturna delle ville e reintegrare recinzioni e cancellate. Impedire occupazioni abusive degli immobili e la creazione di accampamenti, bivacchi e baracche.
Prevedere una adeguata sorveglianza per il rispetto delle regole, possibilmente con la creazione di un reparto dedicato della Polizia di Roma Capitale. Rafforzare la collaborazione con le associazioni per le segnalazioni e la vigilanza.
Avviare a soluzione le situazioni di dissesto idrogeologico (voragini e frane). Programmare interventi di bonifica delle discariche e azzerare la presenza di amianto.

 

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All’attenzione Assessora Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale On. Sabrina Alfonsi

E p.c.

 

Presidente Commissione IV Ambiente di Roma Capitale

On. Giammarco Palmieri

 

Direttore Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale

Dott. Nicola De Bernardini

Roma, 19 novembre 2021

Gentile Assessora Alfonsi,

come temevamo il suo impegno appare essere purtroppo monopolizzato, come è già avvenuto in passato, dal “problema rifiuti”. Eppure siamo convinti che la cura del verde, dei parchi e delle ville storiche sia, a sua volta, una grave emergenza in atto (a partire dall’inesistente contrasto alla “cocciniglia tartaruga” che sta devastando i pini) e una priorità assoluta per garantire benessere e qualità della vita alle romane e ai romani.

Ci permettiamo dunque di invitarla a porre la necessaria attenzione alla sua delega all’Ambiente in senso estensivo e le suggeriamo in particolare di programmare un calendario di visite nei principali parchi cittadini, per incontrare tutte quelle realtà di base che con tenacia si battono da anni in difesa di questi fondamentali “polmoni verdi”. Scoprirà tanta passione e grande disponibilità a collaborare per migliorare insieme le cose.

Sarebbe davvero un buon inizio rispetto al tradimento dell’assoluta mancanza di ascolto delle istanze territoriali che abbiamo sofferto nel recente passato. Considerate le poche risorse – umane, finanziarie e strumentali – a disposizione del Dipartimento Tutela Ambientale (delle quali auspichiamo un sostanziale rafforzamento) crediamo che una virtuosa sinergia con le cittadine e i cittadini attivi sia decisiva per dare una vera svolta alla rinascita del verde di Roma.

Le alleghiamo un documento (l’appello “Ultima chiamata per le ville storiche”) che avevamo elaborato nel 2017 dove – seppure con qualche necessario aggiornamento – sono indicate quelle che riteniamo essere le principali problematiche e le possibili linee di azione.

La ringraziamo per l’attenzione e restiamo in attesa di un suo cortese cenno di riscontro,

Associazione Amici di Villa Ada ASD Leprotti di Villa Ada Osservatorio Sherwood

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