Fulvio Grimaldi: “Un’Arca di Noè sold out”

“O green o verde”, puntata Byoblu sul mondo rimasto fuori

Dei 7 miliardi di cui si dice. Dei miliardi di miliardi di cui non si dice

Quello che va detto, a margine di questa puntata di “O Green o Verde” su Byoblu, è come ci si possa mobilitare da Roma a Milano a Glasgow, a mezzo mondo, con milioni di bravi giovani che protestano per le strade applauditi da tutti, senza che esca una sola volta la parola che identifichi il 99,99% dei viventi sulla Terra. Sarà perchè ancora una volta sul verde ha prevalso i green.

Gli animali, oltre a essere miliardi di miliardi volte più numerosi+ di noi, sono anche, tutti quanti, più indispensabili a quello che conta sul pianeta: la vita. Che, in quanto tale, vale di più della mia, della tua, della sua e degli altri.

Più indispensabili, le persone senza parola, perchè, di noi umani, più intelligenti biologicamente (preservarsi), socialmente (organizzare le comunità) ed ecologicamente (curare la casa). E probabilmente anche economicamente, dato che non fanno danno e tengono tutto insieme ed in equilibrio.

Se vogliamo rendere omaggio al pensiero politicamente corretto, che pretende e impone la netta separazione tra buoni, dentro al pensiero, e cattivi, fuori da quel pensiero, tocca ammettere che gli animali, dal bruco all’ippopotamo, dal mio bassotto Ernesto al tuo canarino Titti, ci sono superiori anche eticamente. Siccome, da noi, pare essere determinante essere stati vittima di qualcosa di molto doloroso, a tutti spetterebbe un seggio senatoriale a vita.

Quanto a moralità, la loro psiche, pur spesso complessa quanto noialtri solipsisti neanche immaginiamo, non si è evoluta al punto da riservare spazi per la malvagità, la crudeltà, la soddisfazione per il malessere dell’altro, del concorrente, del nemico. Quasi quasi non riusciamo neanche a concepire come possa esistere un essere che sente, riflette, prova dolore, gioia, paura, risentimento, amore, erotismo, solidarietà, risentimento, dubbio, memoria, attesa, delusione, eccetera eccetera, ma che non provi odio, non sappia di cattiveria e non voglia fare del male. C’è da sospettare che proprio per questo il “Creatore” abbia ordinato all’uomo di dominarlo e sottometterlo, l’animale.

Forse Greta e tanti imberbi delle varie consorterie, tipo FFF o XR (pagata da Soros e ci tornerò sopra), non lo dicono e non lo pensano, anche perchè nessuno gli ha detto di pensarlo. Ma il mondo che, tramite lo scivolo del terrorismo climatico, che va a sommarsi al terrorismo sanitario, che a sua volta ha potenziato il terrorismo-terrorismo, viene costruito sulla totale decostruzione di quello di prima, è la più assoluta delle monarchie. Cosa che a Greta e ai gretini non provoca disturbo. Forse qualcuno gli ha insegnato che tra monarchia (Greta è svedese) e repubblica non c’è gran differenza. Da noi lo si è imparato a forza di sbocchi di sangue. O, forse, come parrebbe essere ritenuto oggi, la seconda è addirittura un po’ peggio della prima.

A noi la Repubblica Parlamentare, prima quella Romana, poi le tante altre, fino a quella del 1946, oggi in estinzione più rapida di quella delle lucciole, sta diventando un nebbioso ricordo. Anche perchè, fra un po’, di ricordi quelli che vivranno in questo paese non ne avranno che di giornata. Verranno messi all’indice, inutili e nefasti. Ma gli animali la repubblica ce l’hanno nel sangue, magari presidenziale, ma certamente col capo removibile, se non fa le cose alla maniera che conviene alla comunità. Il branco è come l’assemblea ateniese. Pensate al lupo, al gorilla, all’ape.

“Quando le api scompariranno, all’uomo non resteranno che 4 anni di vita” (Albert Einstein)

Ultima constatazione. Se anche certi animali accumulano nel sottosuolo, o nel tronco degli alberi, riserve alimentari per l’inverno, l’accumulano per tutti e per ognuno. Capitalisti non lo sono mai. La valorizzazione del capitale la fanno con il becco, o il muso, le loro pinze. Mai facendo lavorare gli altri per sè.

Che sia tutto questo il motivo perchè, da Greta in sù e in giù, a destra e a sinistra, non si dica mai che cosa una Terra riarsa significherebbe per gli altri. Non si puo nè incolparli, come si fa con gli adulti bipedi tutti, nè si può assumerne l’impegno della salvezza (cazzi loro) e, soprattutto non se ne devono imitare i costumi.

Il fatto che, tramite pasticci medicamentosi e terrorismi vari, ci hanno fatto completamente trascurare le altre componenti della nostra famiglia terrena, non è l’ultimo dei riusciti depistaggi della globalizzazione in chiave Great Reset.

Fulvio Grimaldi

E CON GLI ANIMALI COME LA METTIAMO? – Fulvio Grimaldi in O GREEN O VERDE, ambiente e interessi (byoblu.com)

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