Sessione del Tribunale Internazionale degli Sfratti

Il 4 e 5 novembre si terrà la sessione del Tribunale Internazionale degli Sfratti, presenziale e online, per denunciare e proporre soluzioni ai casi di Las Delicias, Nuevo Guayaquil e del blocco 22 di Flor de Bastión.

👉 Siete invitati a partecipare alla sessione
Casa Legislativa de Guayaquil. Malecón Simón Bolívar y 9 de Octubre, Edif. La Previsora, piso 15 – Guayaquil, Ecuador
🎥 Registrati qui in anticipo https://bit.ly/3pHVDgC
Dopo la registrazione, riceverai una mail di conferma con le informazioni su come partecipare.
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La sessione avrà interpreti Spagnolo/Inglese.
📌 Giuria Tribunale Internazionale sugli Sfratti:
* Agustin Territoriale, Avvocato esperto in diritto alla casa, membro TIS e giuria nel 2016, Argentina.
* Cesare Ottolini, Coordinatore globale IAI, Italia
* Diana Bell, Scienziata politica e Master in pianificazione urbana, Ecuador
* Soha Ben Slama, Coordinatrice IAI Tunisia e Coordinatrice TIS, Tunisia
📌Intervento: Balakrishnan Rajagopal, Relatore delle Nazioni Unite sul diritto ad un alloggio adeguato, USA
📌 Moderatore: Gaitán Villavicencio, Sociologo, Ecuador
👉 Maggiori informazioni:
Programma della sessione del Tribunale Internazionale sugli sfratti di Guayaquil https://bit.ly/3bvooot
nina.romero@asambleanacional.gob.ec
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NEI QUARTIERI NORD-OCCIDENTALI DI GUAYAQUIL C’È UNA STORICA VIOLAZIONE DEI DIRITTI

Nell’ottobre 2016, il Tribunale Internazionale degli Sfratti (TIS), nel quadro del Forum Popolare di Resistenza a Habitat 3, nella sua 5a sessione ha esaminato le violazioni del diritto alla casa subite da migliaia di persone a causa degli sfratti a Monte Sinai, Guayaquil. Le raccomandazioni del TIS sono riuscite a restituire la dignità degli abitanti del quartiere e hanno fermato gli sfratti per un certo periodo. Cinque anni dopo, gli sfratti e le violazioni dei diritti umani ratificati dall’Ecuador sono ripresi. Per questo motivo, si è deciso di richiedere l’intervento del TIS, che si riunirà il 4 e 5 novembre, nel quadro delle Giornate Mondiali Sfratti Zero, con la partecipazione qualificata del professor Balakrishnan Rajagopal, Relatore Speciale delle Nazioni Unite sul diritto alla casa.

La crisi abitativa a Guayaquil dovuta alla mancanza di pianificazione e di offerta di alloggi sociali

Come risultato della mancanza di pianificazione e fornitura di alloggi sociali, nella città di Guayaquil (Ecuador) il 65% del terreno residenziale urbano è occupato da insediamenti informali o irregolari. L’incremento storico di questi spazi rivela che, a partire dagli anni ’90, le aree nord-occidentali di questa città costiera hanno ospitato modelli informali di vendita della terra con la partecipazione di proprietari terrieri e trafficanti. In questo sistema, le relazioni clientelari di una struttura politica che promuove la legalizzazione della terra, mentre incoraggia e consolida i problemi sociali, sono in primo piano.

In questa situazione, l’unico modo per le famiglie più povere delle città latinoamericane di accedere alla terra e agli alloggi è oggi quello di acquisirla illegalmente nella speranza di una futura legalizzazione e della fornitura di servizi da parte del comune.

Questo ha portato al consolidamento di zone come Monte Sinaí, attualmente i quartieri di La Ladrillera, Cañaveral, Ciudad de Dios e il blocco 22 di Flor de Bastión, dove vivono circa 300.000 persone. Senza altre opzioni, le famiglie occupano aree rischiose vicino a canali naturali di acqua piovana, canali di irrigazione e tralicci dell’alta tensione.

Allarme sfratti verificato dalla missione multisettoriale

L’allarme sugli sgomberi in questi quartieri effettuati dal Comune di Guayaquil, ricevuto nell’ufficio della deputata Patricia Sánchez – che è un’attivista per il diritto alla casa da 40 anni – ha spinto un’indagine per scoprire perché questo ente, così come la Segreteria per la Prevenzione degli Insediamenti Umani Irregolari, non adottano azioni preventive e puntano invece sugli sgomberi forzati delle famiglie come unica soluzione.

Il 15 agosto si è svolta una missione di verifica nella zona con un team composto dall’Ufficio del Difensore Civico, dal Comitato Permanente per i Diritti Umani dell’Ecuador e dall’Osservatorio dei Cittadini per l’Accesso alla Città e agli Spazi Pubblici di Guayaquil, che ha prodotto un Rapporto della Missione di Verifica sugli sfratti che è stato inviato al sindaco Cinthya Viteri e ai 15 consiglieri. Questo documento descrive in dettaglio le violazioni dei diritti umani commesse dal Cabildo. Si chiede anche una moratoria degli sfratti, tanto più necessaria vista la crisi esacerbata dal COVID 19.

Durante la missione, è stata notata l’incidenza del problema su famiglie composte da anziani, persone con disabilità, bambini e donne incinte.

Anche se gli sfratti sembrano essere cessati, la minaccia alle famiglie persiste, violando non solo i diritti sanciti dalla Costituzione, ma anche i trattati internazionali di cui l’Ecuador è firmatario.

In questo contesto, la situazione di migliaia di famiglie è diventata insostenibile e fonte di angoscia permanente, poiché rimangono senza casa e senza difese: non hanno informazioni chiare sulle cause dei provvedimenti e non c’è alcuna consultazione con la popolazione in caso di sfratti legati allo sviluppo. Rimane la domanda: quali alternative di rialloggiamento o piani abitativi per le famiglie più povere sono offerti dal comune di Guayaquil? Finora, la risposta è una domanda di alloggi in rapida crescita, che attualmente ammonta a 6.000 unità all’anno.

La sessione del Tribunale Internazionale sugli Sfratti, un’opportunità per ristabilire il rispetto dei diritti umani

Di fronte a questa situazione, è stata presa la decisione di denunciare il caso al Tribunale Internazionale sugli Sfratti. La questione sarà discussa in una sessione il 4 e 5 novembre a Guayaquil, dove saranno richieste risposte alle istituzioni responsabili degli sfratti.

La sessione, che sarà presenziale e potrà essere seguita online, fa parte delle Giornate Mondiali Sfratti Zero che l’Alleanza Internazionale degli Abitanti (IAI) promuove ogni anno durante il mese di ottobre. Gli organizzatori, la deputata Patricia Sánchez Gallegos, la IAI e organizzazioni sociali qualificate, l’Ufficio del Difensore Civico e l’Osservatorio della Città.

Dalle raccomandazioni della Giuria TIS, composta da qualificati esperti nazionali e internazionali, con il fondamentale contributo del Relatore ONU sul diritto alla casa, si attendono indicazioni decisive per la soluzione degli sfratti nel pieno rispetto dei diritti umani.

Per questo motivo, anche le autorità locali, in primo luogo la sindaca di Guayaquil e il governo nazionale dell’Ecuador, sono stati invitati a partecipare per chiarire le loro responsabilità e definire un percorso condiviso.

 

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