Non lasciate che i profitti “green” seppelliscano le vostre giuste aspirazioni

“Il capitalismo è il primo responsabile, con le continue emissioni di gas serra, l’uso di combustibili fossili, le centrali a carbone, il gas estratto con il fracking. E’ tutto frutto del sistema capitalista che dà priorità al profitto invece che alle persone”.

Così l’attivista ambientalista ugandese Vanessa Nakate intervistata dal Corriere, che aggiunge considerazioni sulle responsabilità del colonialismo. Una boccata d’aria fresca che lascia qualche speranza in merito al fatto che un movimento pompato dai media, che hanno fatto della Greta Thunberg una star, e osannato da quei leader politici occidentali che sono i primi responsabili del degrado ambientale, resti quell’innocua esibizione di “sardine verdi” che è stato finora.

Del resto, uno tsunami di mondanità, celebrazioni mediatiche, buonismi di vario conio, personalizzazione di leader adolescenti, seduzioni istituzionali si è rovesciato sulla manifestazione dei giovani ambientalisti a Milano. Riusciranno a seppellire le aspirazioni di una generazione che si affaccia sulla scena politica con tante buone intenzioni e altrettante ingenuità, integrandole nei progetti mistificatori di una green economy che guarda ai profitti assai più che agli equilibri ambientali, oppure una parte almeno del movimento si salverà, maturando una coscienza politica anti capitalista? Staremo a vedere, ma viste le energie dispiegate da media, partiti e oligarchie neoliberiste per riuscire a normalizzarli, sarebbe un miracolo…

Carlo Formenti

02 Ottobre 2021

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A questi due post del Prof. Carlo Formenti integriamo questo commento – duro, anche eccessivo nei toni, ma che alimenta un dibattito necessario sulle aspirazioni di una generazione che deve rovesciare i tavoli non farsi portare laddove li portano i profitti delle multinazionali e media compiacenti – del giornalista australiano Andrew Bolt. Era il 2019 ma restano parole profondamente attuali:

“Voi siete la prima generazione che ha preteso l’aria condizionata in ogni sala d’aula; le vostre lezioni sono fatte al computer; avete un televisore in ogni stanza; passate la giornata a usare mezzi elettronici; invece di camminare a scuola prendete una flotta di mezzi privati che intasano le vie; siete i maggiori consumatori di beni di consumo di tutta la storia, comperando in continuazione costosi capi di abbigliamento per essere ‘trendy’; la vostra protesta è pubblicizzata con mezzi digitali e elettronici.
Ragazzi, prima di protestare, spegnete l’aria condizionata, andate a scuola a piedi, spegnete i vostri telefonini e leggete un libro, fatevi un panino invece di acquistare cibo confezionato.
Siete egoisti, mal educati, manipolati da persone che vi usano proclamando di avere una causa nobile, mentre vi trastullate. Svegliatevi, maturate. Informatevi dei fatti prima di protestare”

La Redazione de L’Antidiplomatico

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