“No Green pass, no Apartheid”, in piazza a Trieste anche i lavoratori portuali

Una nuova partecipata manifestazione a Trieste contro l’obbligo di “Green pass”. Lungo le vie del centro si sono radunate migliaia di persone che hanno poi iniziato a sfilare in corteo scandendo slogan come “No Green pass” e “Libertà”.

Il partecipato corteo era aperto da uno striscione eloquente: “No Green Pass, no Apartheid”.

A Trieste contro il Green Pass è scesa in piazza anche una rappresentanza di lavoratori portuali, con le divise da lavoro, per ribadire il proprio dissenso rispetto all’introduzione del Green Pass nel porto di Trieste.

In precedenza, in un’assemblea sulla questione dell’introduzione del Green Pass, i lavoratori portuali di Trieste avevano definito il lasciapassare verde come una misura non sanitaria, “ma una misura di discriminazione e di ricatto che impone a una parte notevole dei lavoratori di pagare per poter lavorare”. E stabilito inoltre che “nel caso il 15/10/2021 entrasse effettivamente in vigore l’obbligo del Green pass per lavorare i lavoratori bloccheranno le operazioni lavorative”.

Accanto ai lavoratori portuali anche gli insegnanti contro l’obbligo del certificato e alcuni candidati sindaco alle imminenti elezioni comunali.

I manifestanti hanno inoltre scandito slogan contro il governo e i giornalisti dell’informazione mainstream che non compiono il loro dovere.

Sulla partecipazione c’è il solito balletto delle cifre: secondo i manifestanti in piazza c’erano 30-50mila persone, mentre per la Questura al massimo 20mila.

La Redazione de l’AntiDiplomatico

02 Ottobre 202

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