Banca mondiale: il COVID-19 ha spinto alla povertà 100 milioni di persone

Il COVID-19, ha spinto 100 milioni di persone alla vulnerabilità o alla povertà, mentre, negli ultimi decenni, si è registrato un costante calo delle statistiche relative alla povertà, come riferito ieri dal presidente della Banca Mondiale (WB ), David Malpass.

Nello sviluppare la sua posizione, l’alto funzionario ha sottolineato che, per andare avanti di nuovo dopo questa crisi sanitaria ed economica, è importante garantire l’accesso ai vaccini e accelerare il processo di immunizzazione.

“Serve una cooperazione globale, che includa la partecipazione del settore privato, per alleviare il debito dei Paesi più poveri del mondo e finanziare investimenti che favoriscano la crescita ” , ha ribadito Malpass.

Purtroppo Malpass non ha menzionato il fatto che proprio questo modello di sviluppo, il capitalismo, ha spinto alla povertà 100 milioni di persone.

Le sue ricette sono peggiori della malattia, se proprio bisogna addossare al Covid-19 ogni responsabilità.

Se permane questo modello di sviluppo le disuguaglianze non faranno altro che aumentare. Tra l’altro, se dopo la pandemia il mantra mondiale è la salvaguarda dell’ambiente a spese dei comuni cittadini, saranno proprio le popolazioni dei paesi in via di sviluppo a dover subire le conseguenze.

In quanto in alcuni paesi di certo non hanno le capacità infrastrutturali per una riconversione ecologica delle loro economie.

Clima, Covid o altre pandemia bisogna seguire altre strade, sicuramente non il liberismo, per non creare altri 100 milioni di poveri.

La Redazione de l’AntiDiplomatico

01 Ottobre 2021

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