In 100mila per la libertà e contro il Green Pass, ma hanno censurato Alleanza Italiana Stop 5G

La più grande e partecipata manifestazione dall’inizio del lockdown porta 100.000 persone a Roma: sabato gremitissima Piazza San Giovanni in Laterano, come ai tempi del concertone e dei comizi degli anni ’70. Una piazza piena di partecipazione e sdegno, di cittadini attivi, di opposizione consapevole alle politiche liberticide del Governo Draghi, di denunce contro l’obbligo vaccinale e le restrizioni del Green Pass, con l’esposizione di cartelli, striscioni e bandiere da parte di rappresentanze convenute da ogni parte d’Italia. “Libertà, libertà“, il coro più gettonato. La manifestazione è stata sicuramente un grande successo, per certi versi anche al di sopra delle più rosee aspettative, nonostante l’ormai canonica censura adottata dai grandi mezzi di informazione che hanno letteralmente ‘bucato’ la notizia. Numeri che adesso impongono però una gestione attenta sugli sviluppi dell’area d’opposizione sociale: l’evento è stato organizzato dalle sigle Movimento 3 V, Fronte del Dissenso, Ancora Italia, Primum Non Nocere, No Paura Day e Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali. Non però senza un’imbarazzante coda polemica.

La nota stonata arriva proprio dai promotori: al momento della composizione della scaletta relatori, censurati gli interventi di Dario Miedico del movimento SìAmo, radiato dall’Ordine dei Medici per la sua aperta posizione per la libertà di scelta sulle vaccinazioni, e di Maurizio Martucci, giornalista d’inchiesta, da anni in lotta contro i pericoli dell’elettrosmog e portavoce nazionale dell’Alleanza Italiana Stop 5G.

“Ho sempre lavorato per il pluralismo e l’unità inclusiva, ma nonostante la mia presenza sul palco sia stata caldeggiata dal Movimento 3 V nella consapevolezza di Moreno Pasquinelli e del Fronte del Dissenso al quale abbiamo aderito sin dalla fondazione, come prima per la Marcia della Liberazione – chiarisce Maurizio Martucci dell’Alleanza Italiana Stop 5G – alla straordinaria e gremita piazza di Roma è stato impedito di apprendere l’obbiettivo finale del grande reset che poggia nel piano di ingegneria sociale del 5G e della deriva digitale che legherà diritti e libertà di tutti alla tecnologia della sorveglianza e il Green Pass con QR Code è solo l’inizio di un processo indirizzato vero il Sistema di Credito Sociale. Si è persa una grande occasione, c’è stata l’evidente volontà di alcuni di continuare a guardare il dito anziché la luna puntata. Così non si offre un vero servizio complessivo alla collettività, tenuta ignara. Da quando è nata l’organizzazione spontanea intorno alle politiche di gestione Covid, è la prima volta che avviene una censura interna, impedito a voci libere e indipendenti di informare i cittadini. Il trattamento ricevuto non solo è imbarazzante ma crea un grave e inquietante precedente. La divisione è controproducente e fa solo il gioco del sistema che vuol fermare l’onda. In piazza le persone mi chiedevano: ‘quando parli dal palco?‘ Ho risposto: ‘mai, me lo hanno negato!“ Ci si domanda allora: dov’è finita la libertà d’opinione? Cui prodest?

Prima dell’inizio della straordinaria e riuscitissima manifestazione di Roma. Maurizio Martucci ha rilasciato quest’intervista, pensando di poterne poi condividere sul palco il pensiero con le 100mila persone giunte a Piazza San Giovanni. Ma invece non è stato possibile: allora quest’intervista curata e condotta dal regista Alessandro Amori acquista oggi ancora più importanza, quanto meno per colmare mediaticamente l’imbarazzante scivolone della censura subita da Alleanza Italiana Stop 5G.

GUARDA L’INTERVISTA RILASCIATA ALLA MANIFESTAZIONE DI ROMA DA MAURIZIO MARTUCCI PER PLAYMASTERMOVIE: “LO SCOPO È IL TRANSUMANESIMO”

27/09/2021

www.alleanzaitalianastop5g.it

 

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