Nessuna buona notizia, anzi….

Dopo 41 anni di vita, per lo più travagliata a causa della mancata applicazione di norme fondamentali della Legge 223/90 e per l’atteggiamento ostile da parte del Ministero dello Sviluppo Economico e del proprio “braccio destro” l’Ispettorato Territoriale del Lazio, Spazio Radio è ormai prossima alla chiusura. Sta quindi avendo successo il piano ordito nei nostri confronti (e di altre piccole entità indipendenti radiofoniche e televisive sparse in tutta Italia) da parte delle cosiddette Autorità che avrebbero dovuto permettere parità di trattamento tra soggetti concessionari e che invece si sono rivelate di parte, a favore esclusivamente delle radio-aziende e dei soliti commercianti di frequenze. Il nostro segnale ridotto ormai ad un lumicino, potrebbe presto spegnersi definitivamente.

La nostra lunga battaglia di unica emittente ambientalista e pacifista di Roma, portata avanti sempre con dignità ed onestà e senza compiere atti di forza che però hanno permesso ad altre radio di occupare e vedersi riconosciuta la frequenza, è a punto morto. La Modulazione di Frequenza romana è stata gestita dal Mise in chiave affaristica e ne dovrà rispondere davanti al Tribunale.

Le ultime durissime lettere inviate a Mise ed Ispettorato (ai direttori Spina, Gagliano, Sappino, Catenacci e al funzionario Stramaglia) non hanno avuto finora risposta. Tutti coloro che si credono al di sopra della legge e che stanno tentando in tutti modi di costringere alla chiusura la nostra scomoda emittente saranno chiamati a rispondere davanti al Giudice. Probabilmente non otterremo nulla, ma tenteremo comunque di chiedere ed ottenere giustizia.